mercoledì 25 agosto 2010

richiesta di parlare e confessione

richiesta di parlare.

Normalmente, non è necessario nè opportuno che un Sub parli durante la sessione. A rigor di logica, non è necessario che comunichi nulla, verbalmente, al Top.
Nel caso dello scrivente, inoltre, la sessione inizia con l'imbavagliamento, pertanto , tale rituale è praticamente pleonastico.
E' descritto solo per completezza e non è utilizzabile se non all'inizio della sessione

Rito:

il sub apre completamente la bocca e si prostra al suolo mettendo le membra ad x. Se il Top concede il privilegio di parlare, il sub si inginocchia genuflettendosi e ponendo le mani al suolo davanti a se con le braccia completamente distese, capo chino e parla. Il sub parlerà di se in terza persona.
Se il Top tace per più di trenta secondi o nega esplicitamente in consenso, il sub si rimetterà nella posizione di partenza e non farà altri tentativi di comunicare.


confessione


una variante del precedente rituale, imposto direttamente dal Top, per consentire al sub di confessare errori, omissioni o qualunque difformità commessa rispetto alla volontà del Top Stesso.


Rito:

Il sub apre completamente la bocca e si prostra al suolo sulla schiena mettendo le membra ad x. Il Top benda il sub e ne ascolta le confessioni. Qualora il sub non abbia nulla da confessare resterà immobile a disposizione del Top.

sabato 14 agosto 2010

svestizione

Il rituale di svestizione non è necessario quando il Top è ospitato dal Sub, in tal caso il Sub avrà cura di farsi trovare già completamente nudo.
Il rituale è necessario in quanto la svestizione del Sub non è uno spogliarello erotico, ma solo una procedura che porti in fretta il Sub da una condizione similparitaria con il Top ( il fatto di essere vestito ) ad una di normale asimmetria: Top vestito, Sub nudo.

Rito.

Il Sub si posiziona in piedi di fronte al Top ed inizia a suo comando.
Il Sub si slaccia la cintura, sbottona i pantaloni e li cala sulle cosce. Subito dopo cala le mutande mostrando i genitali al Top.
E' importante mostrare quanto prima al Top le parti intime in modo da alleviare l'inaccettabile condizione di parità data dagli abiti ancora indossati dal Sub.
Quindi, il Sub si china e si slaccia le scarpe, togliendosele e posizionandole a destra.
Sempre chino, con i pantaloni mezzi calati ad impacciarne i movimenti, il Sub si sfila le calze ponendole nelle scarpe.
Il Sub si alza e toglie maglione - camicia - canottiera, piegandoli e posandoli ordinatamente al suolo uno alla volta a sinistra.
Quindi, cala i calzoni contestualmente alle mutande avendo cura di non uscirne, ma di sfilarli da entrambe le gambe.
Piegati gli ultimi indumenti, il Sub si posiziona adeguatamente:
se il Top è in piedi, il Sub, ben dritto con le spalle, allarga le gambe più che può, testa alta, sguardo basso e mette le mani dietro la nuca.
Se il Top è seduto, il Sub si inginocchia, cosce larghe prementi sui polpacci, schiena dritta e mani sulle cosce coi palmi in alto.
Il Sub è pronto.

venerdì 13 agosto 2010

Rituali

Lo scopo del rito è nel consentire al Dominante di verificare constantemente lo stato di sottomissione del sub. E', in altre parole, un utile strumento di controllo.
L'imperfetta esecuzione del rituale implica punizione, questo ognuno lo sa.
La perfetta esecuzione del rituale, di per se generalmente dolorosa, implica normalità.
Conformità al volere del Top.
I rituali di svestizione, ispezione, richiesta, riposo, attesa, supplica, punizione, accettazione, uso ed altri, sono momenti che pregusto fin da ora.