giovedì 11 agosto 2016

antimateria

Sto iniziando ad apprezzare questa punizione.
Dico davvero.
In fondo, poi, il masochismo trova sempre una via per emergere.
Si avvicina questo lungo week end in cui sarò completamente solo: l’ultimo per forse un anno.
Sento dentro la lacerazione tra il desiderio di farla, questa pazzia, e la resistenza al peccato.
Ma quello che sento oggi è la consapevolezza splendida di te che bevi il tormento di questa solitudine e di questo silenzio esattamente come se fossi dietro di me ad affondarmi il plug tra le cosce.
E, se per ogni colpo di cinghia ringrazio, l’antiparola grazie per questo tormento non so pronunciarla.
Ma c’è.

mercoledì 10 agosto 2016

Una Soluzione

Basta suppliche e attese e attese di punizioni.
Basta al Mai.
Ti ringrazio di non aver approfittato di me, di non aver raccolto la mia debolezza.
Di non avermi semplicemente detto, in questi interminabili week end estivi di solitudine: 
“Alzati dal divano e vieni a me”.
Avrei preso la macchina, spento il cellulare e ti avrei senz’altro raggiunta
.E sai che non è più questione di cosa mi sento di fare e cosa non mi sento di fare, perchè mi fido di te e mi affido a te.
Ma è arrivato il momento di guardarci in faccia e di chiederti:
“Perchè non mi hai chiamato?”
Perchè, se non mi vuoi chiamare, allora io non verrò mai.
Perchè mai troverò il coraggio.
Allora usciamo da qui, abbandoniamo per sempre questa stanza in cui non entreremo mai fisicamente, torniamo semplicemente complici nel peccato di conoscersi fino in fondo senza pur sfiorarsi che resta sempre, comunque, peccato.
Ma almeno non ci saranno più solitudini.
Nè silenzi.
Ma partecipazione al reciproco dolore.