domenica 21 settembre 2014

mancanze.

Noi che vi aspettiamo nudi sul pavimento gelido,
non proviamo offesa per la pelle che brucia.
E ci riscaldiamo al racconto di una sorella che ci narra le sue sofferenze usate come consolazione.
Noi che ci sentiamo soffocare dai nostri compiti di oggetti,
non proviamo offesa per i sapori del piacere.
E quasi invidiamo il fratello che ci ricorda lo strazio di dare senza contare.
Noi piangiamo il disprezzo, gettato in faccia come ciliegina e, purtroppo,
ci disperiamo quando anche il disprezzo manca.

sabato 6 settembre 2014

lubrificante

"Parliamo un po'?"
"E io che stavo per imbavagliarti. Beh, di cosa vorresti parlare?"
"Beh, ti ho visto un po' impacciato con quel borsone così gonfio e..."
"Impacciato? Te lo faccio vedere io se sono impacciato, volevi parlare di come sono impacciato?"
"No, veramente no."
"E di cosa?"
"Volevo parlarti del fatto che se ti va puoi tapparmi subito la bocca.
Puoi farlo, sai? Scegli pure tra il ring gag e l'altro bavaglio col fallo, o prima uno e poi l'altro.
Volevo parlarti del fatto che se mi salti addosso per legarmi non farò mica resistenza, quindi non stare lì a tormentare la corda per capire da dove cominciare: fai con calma e vedrai che non mi farai male.
Ti volevo anche dire che se inizi a sculacciarmi e poi passi al cane io non metterò il muso, guarda che è facilissimo, ti siedi sul letto mi afferri e mi trascini dove ti pare, se mi divincolo poi ti chiedo scusa, ma se mi leghi stretto ti togli il pensiero
Se vuoi, di frustarmi, dico, te lo chiedo in ginocchio, poi ti ringrazio pure come se mi avessi offerto la cena fuori.
Se vuoi, le chiappe me le tengo ben larghe con le mie stesse mani, tu ci metti solo il lubrificante e quel che ti va: un dito, un cazzo, un plug.
Volevo parlarti del fatto che me ne sto qui nudo sul lenzuolo, non ho un pelo addosso, sono pulito e vergognosamente liscio e puoi lavorare su di me come ti va, lasciandomi cordoni sulla pelle, affondando le unghie nelle cosce e nelle natiche, non devi chiedere permessi e non c'è nessuno in questa stanza che ti possa dire di no.
Volevo parlarti del fatto che non sono qui per parlarti, ma per farti venire, quindi, serviti il pasto e dammi fame.