domenica 6 luglio 2014

colore del Sole

E' novembre.
Siamo sul divano a vedere una puntata di Sherlock.
Indosso una pesante felpa ed altri strati di comoda e calda flanella.
Ma ho  le gambe nude dall'inguine agli alluci.
Holmes e Watson stanno cercando tra dei libri indizi per il loro caso.
La pelle delle mie gambe è fredda, salvo in quel pezzo di coscia coperto dalla tua mano.
Le mie mani, invece, sono al loro posto, dietro la schiena.
Al caldo.
I nostri eroi sono al circo, un tamburello suona.
Inizi ad accarezzarmi la coscia al suo ritmo.
E' il momento del lancio dei dardi di balestra.
Affondi le unghie nella mia carne.
Di fronte alla balestra un guerriero incatenato.
Ci vuole poco a trasformare la tensione per lo spettacolo in un susseguirsi di pizzichi dolorosi, carne afferrata con forza, ritorta, graffiata.
Le tue unghie scrivono sulla mia pelle qualcosa che so leggere solo nel dolore.
Quando la puntata di Sherlock finisce non ho più freddo alle gambe.
Hanno il colore del Sole al tramonto.