lunedì 2 giugno 2014

Un Sollievo

L'erba è verde e gli alberi fanno ombra.
La tavola apparecchiata è un letto di delizie.
Sento l'aria fresca dissetarmi.
Dovrebbe essere tutto normale, invece, è un pomeriggio speciale.
Un gatto fa la posta ai merli, inutilmente.
Bambini che giocano al Sole sull'altalena e attorno al tavolo noi, consapevoli e inconsapevoli. 
Ma ci siamo tutti.
E bastano davvero pochi respiri per capire che ci siamo davvero, completi. 
Attorno a quel tavolo non è stato necessario abbandonare pezzi di noi altrove.
E mi sembra un sogno, essere lì, seduto, con persone che, complessivamente, sanno tutto di me.
Ad ogni respiro la speranza si rafforza, ad ogni respiro mi sento sempre più a mio agio.
Nessuna parola, nessuna frase può ancora essere davvero libera, ma si vede definito il sentiero per arrivarci.
A questa libertà.
Farsi servire a tavola, costruire una casetta di legno con un piccolo rotolo di canapa, guardare il cielo ed occhi di donne amiche ed amate, sentire il sangue ronzare nelle orecchie e scalfire appena appena la mia vigliaccheria, ecco, un pomeriggio perfetto, non unico, non un punto di arrivo ma una pietra fondamentale.
Sono stato benissimo. Se non felice, sereno.
Per la felicità combatterò ancora.
E ho alleati potenti, ora.