sabato 29 settembre 2012

The Snatch

Va bene, nuovo giro, nuova corsa.
Si cambia aria.
Cioè.
Ora l'aria c'è, prima non c'era.
Quindi non è che si cambi aria.
Si va in un posto dove ancora si respira.
Nord.
Nord vuol dire lavoro, nostalgia, speranza, dolore, banconote fresche di stampa.
Ma vuol dire anche opportunità.
Di vita, che avete capito.
Di vita.
E anche di corde e bacchettate ...
Dubito di tornare ad avere una connessione stabile al web prima di una quindicina di giorni, probabilmente anche un po' di più, ma ritengo che si stia per aprire una stagione interessante...
Corde e bacchettate.
Corde e bacchettate.

venerdì 21 settembre 2012

Per la mia gemellina sposa :)

Siamo entrambi nudi, in piedi, affiancati, stretti
Entrambi segnati dalla cinghia.
La stessa cinghiata ha marchiato la mia natica destra e la tua sinistra.
Il mio braccio destro ti abbraccia fino al tuo fianco destro.
Sento la tua mano sinistra appoggiata al mio fianco sinistro.
Un’imperfetta simmetria accompagnata dai nostri due collari legati assieme e dalle corde sottili che viaggiano tra i nostri capezzoli.
Ci guardiamo un istante, con felicità che parte dal cuore fin tra le gambe, prima che la voce parli:
“Voltatevi”.
Obbediamo.

domenica 2 settembre 2012

Ai Lettori

Su, su.
Lo so che lo controllate il vostro feed RSS o addirittura venite qui personalmente di persona per vedere se ho scritto altre maialate.
Mi dispiace di non potervi accontentare.
Tranquillizzatevi, la mia vena parolaia non si è affatto esaurita.
E' solo in esilio da questo mondo.
Ecco, ho in mente la storia.
Ce l'ho, qui, tra cervello cazzo e lingua.
Ma, poi, alle dita non gli azzecca di digitarla.
Le dita tambasiano su tastiera e mouse.
Vanno in giro per siti zozzi, toccano il pisello, poi ti ributtano su Facebook e sui siti di ricerca del lavoro.
Sono le dita che pensano a come sarebbe comodo lavorare nella stessa città in cui magari ci sono una cinghia e un paio di ginocchia pronte a piegarsi che già ti aspettano.
Sono le dita che fanno andare in fuorigiri il tuo tempo.
Le cose da fare sono sempre tante. 
Tante e futili.
E allora perchè affannarsi?
Le rarissime occasioni di lavoro mi confermano la mia efficienza e la mia capacità di apprendere.
Ma, per tutto il resto, non ho più voglia.
Eppure ve lo garantisco:
vedo già Marcella seduta su un divano bianco con un corto abito nero e la vedo porgermi i polsi.
Vedo Maria sulla spiaggia, inginocchiarsi ed aspettare.
E vedo anche il mio desiderio incupirsi.
Il mio masochismo sciogliersi e coagularsi in un sadismo che mi spaventa.
Forse più di questa pigrizia accidiosa da depressione leggera.
Forse, quando ti capita un'occasione della vita, sapete, quei lavori fantastici che ti promettevano da ragazzino quando prendevi bei voti senza studiare e poi, dico, quell'occasione, la vedi sfumare, forse, dico, perdersi un po' d'animo non è così anormale come eccitarsi con corde e bacchettate.
Quindi, cari fan, abbiate pazienza con me.
E, se non ce l'avete, frustatemi.
Per me va bene uguale.