giovedì 31 maggio 2012

Qualcuno pagherà per questo.

Ho appena detto ai miei genitori che all'inizio dell'autunno emigrerò.
La mia vigliaccheria mi ha impedito di consolare mio padre, perso nei suoi sogni di gloria.
Se mi sarà possibile, se un miracolo dovesse avvenire entro l'estate, resterò.
Altrimenti andrò via dall'Italia.
Lontano da un paese dove si gettano le carte per terra ed il gesto dell'ombrello o il medio alzato sono argomenti di innovazione politica.
Lontano da un paese cannibale.
E dalla mortificazione di mio padre.

domenica 13 maggio 2012

Aprile è il più crudele dei mesi


È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

(Pasolini: Supplica a mia madre)