martedì 20 marzo 2012

Hogtie

Un nodo piano sulla caviglia destra,
due giri di corda su quella sinistra,
poi, una corsa fino ai polsi: due giri ciascuno.
La corda passa in mezzo alle mani strette tra loro in preghiera e torna alle sue estremità avvolte in spire attorno alle caviglie.
Non mi resta che tirare.
Piano, dolcemente, finché la pelle delle cosce si tende assecondando il movimento che impongo al suo corpo.
Ora polsi e caviglie sono vicini, fissati dalla mia corda e dal mio desiderio.
Pelle e corda, tensione acuta che solo il mio tocco fa vibrare.
La sua pelle nuda, la mia corda tesa, il cuore in gola, un sogno che si avvera