"Raffaele?"
"Sì?"
"Ho voglia di giocare".
Uno.
Due.
Tre.
Quattro.
"Non è una buona idea".
Uno.
Due.
"Lo so".
Uno.
Due.
Tre.
"Non me ne frega un cazzo. Ho voglia e basta"
Zero.
"Non abbocco. Resta una pessima idea e non fare la provocante sboccata, il ruolo non ti si addice.
E lo sai".
"Sentimi tu: non me ne frega davvero un cazzo di cosa fai la sera, cosa credi che ti stia chiedendo? L'anello di fidanzamento?"
"L'anello no, ma il collare sì!"
"Neppure il collare e lo sai".
Uno.
Due.
"Raf, vuoi che mi metta a cercare online?"
"Stronza, che fai, mi ricatti?"
"Se serve sì."
"Non ti permettere di fare cazzate vedi che lo dico a tua madre"
"A mia madre? Ma ti sei rincoglionito? Ma non ci credo nemmeno se lo vedo, anzi, non ci crederebbe lei!"
"A me tua madre crede"
Silenzio.
"Raffaele, è ridicolo. E' successo quello che è successo, io non riesco a tornare indietro."
"Neppure io, solo che non è una buona idea"
"Ma che cazzo dici? Oh, sono io, IO! Mi conosci e lo sai che no ti voglio rompere le palle!"
"Sei tu che non capisci: tu non capisci cosa chiedi!"
"Spiegamelo."
"Anche se ne fossi in grado non capiresti a parole, lo capiresti vivendo. Ma una cosa è certa: io non voglio fare schiava la mia amica, non voglio perderti cazzo!"
Uno
Due
Tre
Quattro
"Mi perderai se mi abbandoni ora"
"Io non ti abbandono, ti salvo!"
...segue
1 commenti:
è che non tutti arrivano alla medesima conclusione nello stesso momento. "ognuno ha i suoi tempi" non è solo una frase fatta. aspetto il seguito.
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