©Angolobuio per i testi © Gabriella Alleirbag per le immagini
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Durante la notte ero stata vittima dell’istinto.
Come una frenesia di ballo, mi ero svegliata sicura della soluzione.
Al contrario del solito, alle due del mattino, fu la certezza e non il dubbio a farmi compagnia.
Gran brutta cosa avere un pc sempre acceso per scaricare canzoni da internet...
Mi alzai di scatto, uscii a piedi nudi dalla camera da letto precipitandomi in soggiorno. Pochi secondi...
“Gentili signori, sarò ben lieta di approfondire le vostre proposte, attendo vostre ulteriori comunicazioni,
Lara, anzi, Gabriella”
L’eccitazione del gesto appena compiuto, la stessa del primo annuncio su un sito bdsm, mi prese come orgoglio. Ritornai di filato a letto, felice come quando hai compito in classe ma la prof è malata...
L’indomani, mi alzai prestissimo conservando buonumore ed ottimismo.
La giornata lavorativa si prospettava intensa, frenetica e la accettai con gratitudine e passione, mangiando con un collega in una trattoria di campagna tra un impegno e l’altro, correndo all’associazione di volontariato che frequentavo appena finito il lavoro e finendo a cena con amici, in pizzeria, fino a mezzanotte.
Non mi ero dimenticata della mia casella di posta elettronica.
Semplicemente, avevo sfruttato la frenesia della giornata per sopprimere il bisogno di sapere.
Arrivata a casa, a stento mi ero assicurata di aver chiuso la porta dietro di me.
In pochi istanti ero lì, al computer.
Non mi avevano risposto.
La rabbia si impadronì del mio stomaco, ma rimasi immobile: … Uno stupido scherzo... Marco aveva ragione... E magari era stato davvero lui anche se non immaginavo come..
Poi, il sollievo.
Puro, inebriante: nulla sarebbe cambiato, la mia prigionia era rassicurante.
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Anche questa giornata si prospettava pesante. Ero di pessimo umore fin dalle 7 del mattino. Non mi considero sveglia prima di aver finito il caffè e, quella mattina, la caffettiera elettrica mi aveva combinato un bello scherzo, spruzzando il caffè dappertutto eccetto che nella tazza.
Un incidente raro ma seccante. Dopo aver pulito e ripreparato il caffè, mi trovai a berlo in cucina nella penombra del primo mattino.
Come sarebbe stato oggi? In teoria, simile ad ieri.
Sopralluogo, riunione, pranzo supersonico, altre carte fino alle sette, poi cinema, trancio di pizza e, se mi andava bene, sessione in Cam con Marco. Altrimenti, avrei ciondolato online cercando lo spunto giusto per masturbarmi ed andare a nanna.
Iniziai a prepararmi per uscire e, come d’abitudine, controllai la posta
Le due mails furono un ennesimo, piccolo, shock. Mi avevano scritto!!
I soggetti delle mails dicevano:
“Leggi prima questa”
“Poi leggi questa”.
Eseguii.
“Cara Gabriella,
spero che avrai gustato l’attesa. Prima di procedere al messaggio successivo ti chiediamo di spogliarti completamente e di inginocchiarti prima di leggerlo. Se sei in ufficio o sei impossibilitata a denudarti, ti chiediamo di avere pazienza ma di leggere il secondo messaggio solo quando potrai obtemperare alla nostra richiesta.”
Mi allontanai un istante dal pc ed obbedii all’ordine con una specie di entusiasmo infantile che mi portò ad uscire dal pigiama pesante e ad esporre l’intera mia pelle all’aria gelida del mattino.
La carezza dell’aria sul mio corpo nudo, assieme all’aspra sensazione del pavimento freddo sotto le piante dei piedi mi procurarono dei brividi che trascendevano dal freddo con una serie di scosse che univano capezzoli e figa.
Mi inginocchiai, diligente e cliccai sulla seconda mail.
“Speriamo vivamente che tu sia nuda ed in ginocchio mentre leggi queste righe: non abbiamo nessuna velleità di controllo, ma, se non ti sei spogliata, ti invitiamo a riflettere sul senso della tua partecipazione a questa iniziativa, basata per gran parte su fiducia e controllo. E sulla tua vocazione. Invece, se sei nuda, sei probabilmente sulla buona strada. Abbiamo deciso di attendere 24 ore un tuo eventuale ripensamento prima di scriverti. Anche questo riteniamo sia stato un atto di cortesia da parte nostra: ci teniamo a selezionare persone davvero, come si scrive sui siti degli annunci: ‘convinte del proprio ruolo’. Se hai passato il tempo in trepidante attesa è un altro sintomo di predisposizione positiva a quello che stai per iniziare.
Gabriella, il prossimo passo è nell’incassare i cinquecento Euro per il disturbo. Cinquanta banconote da venti. Te le porterà un nostro inviato dove e quando preferisci. In tale circostanza, che dureà mezz’ora un’ora al massimo, ti verrà spiegato in dettaglio il funzionamento della nostra proposta e potrai fare tutte le domande che ti vengono in mente. Sempre in tale circostanza prenderai accordi per gli step successivi.
Ci basta poco più di una giornata per organizzare l’incontro in una località di tua scelta. Francamente, date le circostanze, ti suggeriamo di evitare incontri in campo eccessivamente neutro: scegliere, per un incontro che sarà più simile ad un aperitivo tra amici che ad una sessione BDSM, un posto troppo distante da casa tua ti porterà solo disagi logistici senza nessun vantaggio per la tua privacy. Ti va bene dopodomani nella tua Città ad ora di pranzo?
Attendiamo tue notizie. Ah, basta che ci indichi luogo ed ora, ma, per favore, se hai ripensamenti anche all’ultimo minuto avvisaci: più di tutto, detestiamo attendere.”
La realtà incombeva su di me.
Risposi d’impulso, risposi con parole dettate dalla pelle nuda che decideva per me:
“ Sono nuda ed in ginocchio come mi avete chiesto. Dopodomani presso la Villa Comunale alle 14:00 attenderò il vostro inviato per consegnarmi a voi.”
Dopo un attimo di esitazione cancellai “per consegnarmi a voi” ed inviai la mail.
Seguirono le 54 ore più tediosamente ansiogene della mia vita.
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