Per favore, togliti i vestiti.
No, no, ma che cavolo dico,
Per favore!
Figuriamoci.
Allora, ricominciamo da zero.
La corda?
Ce l’ho:
quella sintetica eccola qui, il cordino di canapa invece, ah, ecco.
Ma non è che le pruderà troppo la canapa sulla pelle?
Vabbè, mo magari provo un po’ di self bondage e vedo se è sopportabile.
Allora appena arriva verifico se ha rispettato gli ordini.
Che poi begli ordini le ho dato: di venire senza mutande e di radersi la figa. Ma io devo essere proprio cretino che mi piace un sacco quando si toglie le mutande ed io la costringo a guardarmi in faccia. E poi se non si è depilata la figa sì, certo, la punisco, però poi dovrei depilargliela io! Ma io non l’ho mai fatto, non ho idea di come si depili una figa davvero! E se le faccio male? Nel migliore dei casi poi non si scopa!
Vabbè, poi vediamo.
Allora, lei entra ed io che faccio?
Anzi, ancora prima: suona al campanello. La faccio aspettare sul pianerottolo?
Sì, bravo, così o passa Massimo ( Il bellimbusto del terzo piano che fa nuoto da 10 anni, N.D.A. ) e se la tromba lui oppure con la fortuna che ho apre la porta la Giulia e le chiede pure la carta di identità. No, appena vedo che parcheggia apro la porta, è meglio.
Ok, entra in casa. La faccio spogliare nell’ingresso, questo è certo, caffè e sigaretta dopo!
Il collare no, glie lo devo mettere dopo, quando firma il contratto...
Cazzo, il contratto! Mi ero dimenticato di stamparlo...
Andrà bene Arial 14? O qualcosa tipo gotic?
Ecco, lo metto sul tavolo in triplice copia e visto che ci sono pure la penna. Però l’idea di farglielo siglare anche con un cotton fioc intinto nei succhi della figa non è male, mi sa che sto cotton fioc sul tavolo ce lo lascio.
Quindi, appena entra la faccio spogliare, se non ha le mutande ok, se ce le ha?
Vabbè glie le faccio togliere e glie le infilo in bocca.
Ma che schifo, poi non so se mi va di baciarla con le sue mutande in bocca!
Allora le metto le manette! Cioè, le catene col moschettone dato che con quello che costano le manette. Sì, a lei le ho detto che è per sicurezza, ma vuoi mettere le manette con la catenella del ferramenta?
Magari più in la, va!
Allora, la trascino nuda e incatenata in soggiorno.
Aspetta, minchia, le foto: Le devo fare le foto mentre si spoglia e mentre la incateno! Mhm, forse solo mentre si spoglia. Però che palle che quella si spoglia e io devo guardarla attraverso la macchina fotografica!
Vabbè, allora la macchinetta me la tengo appesa al collo, poi si vede.
Una volta in soggiorno la faccio inginocchiare sulla tavoletta da bucato e le faccio supplicare di firmare il contratto.
Però io sulla tavoletta da bucato, in ginocchio, più di tre minuti non sono riuscito a stare.
Allora facciamo che la faccio inginocchiare sui ceci, almeno quelli ce li ho nella busta della frutta secca, ne devo solo separare una trentina dalla mandorle e dai pistacchi!
Poi la devo punire, vediamo, la devo punire perchè ha sbagliato il congiuntivo tre volte nelle ultime mails.
Non suona tanto bene. A parte che sull’ortografia è meglio non salire sul pulpito, mi sa tanto di boiata.
Credo che la punirò per qualcosa che farà da quando entra in casa in poi, ma perchè sono così nervoso, non è la prima sessione, è già la seconda, no?
Comunque una cinquantina di cinghiate sono il minimo.
Che altro mi serve?
Ah, la candela, la candel.... cazzo ecco cosa mi sono dimenticato di comprare!
Aspe’, mi viene un’idea, ho le candeline del compleanno, di sicuro ce le ho perchè le ho viste quando ho pulito l’armadio la settimana scorsa.
Però è ridicolo, quindi la cera bollente glie la verso addosso da bendata così non si accorge di nulla, allora mi serve una benda!
Cosa posso usare come benda?
Un paio di calze mie andrà bene!
Cavolo, però la cera sarà azzurra, non è che se ne accorge che è roba di candeline di compleanno?
Vabbù, poi si pensa!
Quindi dopo la lego hogtied sul divano e prima di metterla sul divano le metto le mollette sui capezzoli.
O gle le metto all’ispezione?
Un momento e quando la faccio l’ispezione?
Prima di farla inginocchiare sui ceci!
Poi la metto sui ceci e poi sul divano hogtied.
Ok, però poi la devo legare in una posizione decente per poterla inculare col dildo, per fortuna quello sta già qui con lubrificante e tutto, non mi sono dimenticato.
Chissà se riesco ad incularla io oggi.
Mizzica, come venne l’altra volta con il dildo in culo!
L’altra volta fu tutto più veloce ma non ero così nervoso.
Forse tutti ‘sti attrezzi mi fanno perdere di vista il punto.
Allora, l’ho inculata, sta legata con le mollette, le ho dato le cinghiate.
Io già ho il cazzo così duro che non ce la faccio più, mi sa che poi me la scopo direttamente. No, no, devo avere pazienza, devo concentrarmi e capire qual è il momento giusto perchè prima di scoparla la devo sottomettere, quindi devo torturarla un po’.
Magari per umiliarla mi faccio fare un mezzo pompino, giusto un pochetto per farle assaggiare il cazzo e accontentarla chè mi ha detto che le piace fare i pompini in bondage.
Sì, prima la bocca, poi la figa e poi il culo se ci riesco.
Ah, ecco che mancava, ma dov’è?
Devo costruirmi un cane, nel frattempo con ‘sto cucchiaio di legno da cucina ci arrangiamo, credo che vada benissimo anche se devo stare attento a non picchiare troppo forte sulle cosce.
Però.
Che bello.
Una schiava.
Mi fermo al centro della stanza col cucchiaio in mano.
Il campanello suona e mi precipito alla porta a balzi.
La apro di scatto, con violenza.
E il cucchiaio di legno ancora in mano.
Marcella, ovviamente tesa, lancia un gridolino e si fa indietro d’istinto portando alla bocca la mano destra e quasi facendosi scappare la borsetta di hello kitty per terra.
Gran parte della sua pelle è già nuda, in vista.
“E’ inutile perdere tempo coi preliminari” Le dico di getto a voce alta: “inginocchiati e fammi un pompino!”
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