Un pugno di anni fa, combattendo una dura e perdente battaglia sul web per questioni sociali a livello locale, ho conosciuto un gruppo di persone che ora sono diventate la mia più ristretta cerchia di amici.
E' un'amicizia non troppo superficiale a dir la verità, abbastanza intensa anche se devo ammettere che è più che altro scambio di emozioni da libri e film.
Temo che l'amicizia vera sia roba da ragazzini di dieci anni o che debba essere forgiata in un fuoco ad alta temperatura e non nei forni a microonde dei nostri social network, ma sto divagando.
Passiamo a descrivere, per quel che è lecito e per quello che posso, due di questi amici, i nostri coprotagonisti.
Per banalità ostinata e coerente con l'autore li chiameremo l'amico e l'amica.
L'amica è una bella ragazza giunonica di un'intelligenza e di una cultura mostruose, con un senso dell'ironia affilato ma cortese.
Ha un buon lavoro sicuro e ben pagato, praticamente un'eccezione statistica nella realtà spaziotemporale locale.
L'amico è il mistero. Un uomo distinto, elegante, coltissimo e gentile, immigrato da una città del centro - nord. Già solo per questo è un'altra eccezione statistica. E' laureato e lavora da casa credo per un'azienda del Nord. Insomma, non sappiamo esattamente cosa faccia.
Sappiamo che sta a casa e che viaggia spesso.
Tutto qua.
L'amico e l'amica convivono in un appartamento in centro e per noi ( io e la mia ragazza ) bamboccioni la loro condizione di conviventi è motivo di invidia ma anche un porto sicuro: capirete, la vita è dura in provincia e, sia per risparmiare che per passare una serata di respiro dalla violenza televisiva o dalla mortale atmosfera dei pub, non è quasi mai una cattiva idea restare a casa con amici.
Insomma, qualche tempo fa decidiamo di vedere un film assieme.
Ci accomodiamo nel minuscolo salottino, in cui ad un bell'LCD 40" è collegato ad un PC ed iniziamo a sfogliare le cartelle alla ricerca del film da vedere.
Si sa: quando la scelta è immensa si assiste a dialoghi tipo "Vediamo questo, no, vediamo quello" Ed ad un continuo sfogliare di cartelle. La mia ragazza chiede spesso: " Di che parla questo film?" Per farsi un'idea. Il nostro eroe è un tipo piuttosto ordinato ed i film sono divisi per genere ed a volte anche per autore in varie sottocartelle.
Entra anche nella cartella "varie" per poi uscire subito, precipitosamente, tornando su di un livello ed entrando in quella dei cartoons.
Troppo tardi!!
Ormai,
ho visto.
L'incredibile.
Assieme a qualche titolo di Marco Paolini e Rezza, i titoli dei files che ho letto mi fanno quasi letteralmente sobbalzare: Secretary, the pet e addirittura Histoirie d'O.
Per fortuna non sobbalzo.
La mia ragazza non si è accorta di nulla e non ha chiesto informazioni.
Io taccio.
Finiamo per vedere un cartone: UP.
Ora, la domanda è:
Chi, tra l'amico e l'amica, porta il collare?
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